Category: Articoli originali

DISCHARGE ROOM COME SOLUZIONE PRATICABILE PER RIDURRE IL SOVRAFFOLLAMENTO IN PS

di Jacopo Frizzi, Stefano Sartini, Nicola Di Pietra, Valeria Donati1, Matteo Borselli, Elisabetta Sarcoli, Barbara Barracco, Francesca Lelli, Carolina Granai, Veronica Bocchi, Maria Serena Verzuri, Marcello Pastorelli, Fulvio Bruni, Cristina Lenzi

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Abstract Overcrowding in Emergency Departments is one of the most important issues facing nationwide. The aim of the paper is to examine how to improve patients flow through optimization of hospital beds. To improve discharging processes and patients flow during the entire day, a new co-department was created, called “Discharge Room”, a wide functional area for patients discharged from the hospital that are waiting family members or an ambulance.
After Discharge Room creation the percentage of patients who found a bed in a specialist department within 4hours after a complete clinical stabilization performed in ED increased from 75% to 82.5%.

Introduzione: Il sovraffollamento del Pronto Soccorso rappresenta una delle più importanti problematiche ospedaliere odierne in tutto il territorio Nazionale. Il personale sanitario medico ed infermieristico lamenta un progressivo deterioramento delle condizioni di lavoro e della qualità assistenziale garantita al cittadino a causa di questo fenomeno che è in continuo aumento in tutto il mondo. Il sovraffollamento dei reparti di Emergenza-Urgenza incide anche sul grado di soddisfazione del paziente ed è causato da un concorso di molteplici fattori. Le due cause principali possono essere ricondotte a: 1) Aumento dell’aspettativa di vita media della popolazione con un sempre maggior numero di pazienti che presentano co-morbilità spesso croniche 2) Progressiva crescita della popolazione sia in conseguenza alla longevità che ai flussi migratori. Il Dipartimento di Emergenza-Urgenza è principalmente interessato perché si tratta di un servizio pubblico gratuito e sempre disponibile per ogni paziente, indipendentemente dallo stato sociale ed economico4. La riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale negli ultimi anni ha portato alla chiusura di molti reparti ospedalieri e conseguentemente alla riduzione della disponibilità di posti letto per pazienti con patologie acute e croniche non più gestibili a domicilio da parte del assistenza sanitaria territoriale.
Tale carenza di posti letto di degenza nei reparti per patologie di interesse medico e negli altri reparti specialistici causa un inevitabile stazionamento dei pazienti in Pronto Soccorso anche quando il problema clinico acuto, motivo di accesso, sia stato risolto ed il paziente sia stato stabilizzato da un punto di vista emodinamico5-7. Ciò sottrae spazio fisico per altri pazienti all’interno del Pronto Soccorso e limita l’assistenza infermieristica e medica a quei pazienti ancora instabili o in corso di valutazione8. Al fine di un miglioramento del servizio è necessario ottimizzare tutti i posti letto disponibili all’interno della struttura ospedaliera interessata e garantire una sempre maggior comunicazione tra reparti di degenza medica e di Emergenza-Urgenza9-10. In questo studio è stata analizzata la permanenza dei pazienti in Pronto Soccorso a iter diagnostico concluso, ovvero in attesa di un posto letto presso un reparto di competenza internistica o chirurgica. Abbiamo quindi individuato un modo per ridurre questo tempo di attesa eccessivo11-13. Spesso pazienti in dimissione da reparti specialistici attendono a lungo un’ambulanza, se questa è necessaria, oppure restano in attesa dei familiari che vengano a prenderli per riportarli presso il proprio domicilio. In queste situazioni l’unità di degenza nel reparto resta occupata impropriamente. Una volta liberato il posto letto deve essere poi attivata una squadra interna per la pulizia e preparazione dell’unità di degenza disponibile per il paziente successivo. A volte intercorrono tempi troppo lunghi tra questi due passaggi obbligatori e la comunicazione al reparto di Emergenza-Urgenza della disponibilità di posto letto. Azzerando questi tempi morti con una migliore organizzazione interna alla struttura ospedaliera sicuramente avremmo un incremento dei posti letto prontamente disponibili per i pazienti ancora in Pronto Soccorso contribuendo a limitare le ore di permanenza di coloro in attesa di ricovero ospedaliero.

 

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